28 febbraio 2026
ciao Liceali di Lungo Corso
rilancio una proposta fatta qualche tempo fa da Paola, per passare una serata in compagnia, anche davanti a una semplice pizza.
La proposta era stata accantonata per “soverchiante entusiasmo” e anche perché cadeva poco prima delle feste, periodo affannoso a casa di tutti.
Fra pochi mesi compirò finalmente il grande balzo nel buio della pensione e sono molto combattuto, tra il desiderio di abbandonare il lavoro e l’horror vacui della vita dopo, quindi cerco di capire se “scrivere stupidaggini” e “importunare telematicamente” gli amici possa essere un valido surrogato dell’assenza di attività quotidiane.
Sto divagando, ma sono qui sul divano, in una posizione insolitamente scomoda, perché, per danneggiare il meno possibile l’amato giaciglio, mi sdraio alternativamente ora da un lato, ora dall’altro, e oggi sono dal lato nel quale il braccio dell’unico dito scrivente è ostacolato dalla spalliera del divano.
Per togliervi dall’imbarazzo di dover rispondere (o di non rispondere) ho usato questa modalità “one-to-one”.
Vi lascio più di un mese per ragionarci: vediamoci il giorno venerdì 17 Aprile. Se siete superstiziosi avete una buona scusa per declinare l’invito, mentre se siete osservanti non avete più la scusa della quaresima.
Non ho mandato il messaggio proprio a tutti, perché non ho mai avuto il cell di Federica e di Elena, che sono riuscite a conservare gelosamente l’anonimato (…qualcuno penserà “beate loro”), se qualcuno ha modo di contattarle, inoltri pure a loro questo sproloquio sandroniano. Capisco che Lia possa difficilmente partecipare, ma se nei prossimi sarai in Italia, sarò ben felice di rifasare tutta l’organizzazione sulle tue date, saremmo tutti felici di vederti.
Per tutti gli altri, non vi fate condizionare dal solito snobismo del “che palle, le rimpatriate…”, abbiamo abbondantemente superato la boa del ventennale, dove tocca dribblare le domande “cosa fai? lavori? sposata/o? hai figli?…etc etc, quindi nessuna paura, ma solo il piacere di vedere vecchi amici… ( effettivamente “vecchi” è un po’ fastidioso…) e comunque ricordate che nel 2028 ricorre il cinquantenario e lì non avrete scampo, comincerò a stalkerarvi un anno prima.
Un abbraccio a tutti e fatevi sentire.
